| Valle d'Itria |
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Alberobello è la città emblema dei trulli: il suo centro storico è sicuramente unico per la quantità e il livello di aggregazione di queste particolarissime abitazioni, al punto da essere stato riconosciuto nel 1996 "patrimonio dell'umanità" da parte dell'UNESCO. Tuttavia queste antiche abitazioni rurrali sono presenti in diverse località vicine, anche se con livello di aggregazione e tipologie differenti; l'area delimitata dai Comuni di Alberobello, Castellana, Noci, Putignano e Turi forma la cosiddetta "Murgia dei Trulli"; essa è caratterizzata dalla presenza di numerosi trulli, edificati sulla classica terra rossa tipica di queste località; la caratteristica dei trulli presenti in questa area è di avere pianta circolare. Il paesaggio è caratterizzato da un fitto reticolo di muretti a secco, che delimitano viabilità e proprietà , da una presenza notevole (oltre che di trulli) di masserie, molte delle quali risalenti al cinquecento. Spesso esse sono edificate in posizione dominante, quasi a voler vigilare sul territorio circostante. Le colture tipiche sono ancora quelle di un tempo: uliveti, mandorleti e vigneti. Qua e là è ancora presente qualche maestosa quercia, ultime rimaste di antichi vasti boschi.
La Valle d'Itria invece, comprende i Comuni di Locorotondo, Martina Franca , Ceglie Messapica e Cisternino, comuni dalla particolarissima posizione, e conformazione, affacciati su una stupenda valle, la Valle d'Itria appunto. A differenza di quanto accade per i classici trulli di Alberobello, i trulli presenti in questa area presentano pianta quadrata o rettangolare, con coni più alti. Molti di essi risalgono a tempi più recenti rispetto a quelli originariamente costruiti nella Murgia dei trulli. Va segnalata inoltre l'importanza che riveste Martina Franca, uno dei comuni facenti parte di questa area, relativamente al barocco pugliese; diversi suoi edifici storici sono degli autentici gioielli artistici
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Valle d'Itria